
Sandor è un uomo gigantesco e molto muscoloso, ed è considerato uno dei più forti cavalieri dei Sette Regni; ha dei lunghi capelli neri, che scendono a coprire la parte ustionata del viso. Indossa un'armatura abbastanza semplice, distinguendosi però per il suo elmo, a forma di testa di cane.
Un cavaliere di una brutalità eccessiva, Sandor odia e disprezza la finta cavalleria e l'ipocrisia dei cavalieri dei Sette Regni.
L'ingresso nelle cappe dorate e la scoperta dell'amore
"Il Mastino" , portato dai Lannister ad Approdo del Re, diventa guardia del corpo e servitore personale di re Joffrey, che lo assegna a vegliare sulla sua giovane regina Sansa Stark e lo nomina membro della Guardia Reale, dopo la sua vittoria al Torneo della Mano.

A poco a poco, svolgendo il suo nuovo compito Sandor, inizia a provare qualcosa per Sansa, anche se la deride per i suoi modi garbati e per il suo essere come "un piccolo uccellino, che cinguetta a comando".
Quando Sansa cadrà in disgrazia presso Joffrey, Il Mastino, nonostante la sua devozione e la sua fedeltà al Re, cercherà sempre di difenderla dagli abusi e dalle torture a cui Joffrey la sottoponeva per metterla in ridicolo davanti a tutti.
Durante la Battaglia della Acque Nere, nonostante la sua furia e il suo valore nel combattimento, quando il nemico iniziò ad utilizzare l' AltoFuoco, Sandor è preso da una infantile paura del fuoco, e diserta la battaglia dirigendosi in città. Qui si ubriaca e va in cerca di Sansa, e le propone di fuggire con lui, ottenendo un rifiuto, così le chiede che, prima di abbandonarla, le canti una canzone. Sansa obbedisce, e vede per la prima volta Il Mastino commosso, con le lacrime agli occhi.
Il rapimento di Arya

Non soddisfatto, ritorna dalla Fratellanza, per riprendersi ciò che gli è stato sottratto, ma una volta lì decide di rapire Arya Stark, tenuta sotto la loro custodia, per scambiarla come ostaggio a suo fratello Robb, in cambio di soldi. Si dirigono così verso le Torri Gemelle , dove Robb Stark sta celebrando il suo matrimonio, con una delle figlie di Lord Walter Frey, ma sfortunatamente arrivano al momento sbagliato: si stanno svolgendo le Nozze Rosse. Fuggiti in tempo da lì, in una locanda incontrano tre uomini di suo fratello Gregor, con cui Sador ingaggia un combattimento, e nonostante sia completamente ubriaco, riesce ad avere la meglio, riportando però pesanti ferite, che poco dopo si infettano. Non essendo più in grado di badare a se stesso, nè a maggior ragione

L'incerto epilogo
Da questo punto in poi, il destino del Mastino diventa incerto. Si rincorrono voci di un cavaliere con l'armatura del Mastino, che semina morte, distruzione e stupri nei territori presso Maidenpool, ma si viene poi a sapere che a compiere queste scorrerie non è Sandor ma bensì un disertore della banda dei Bravi camerati, un certo Rorge, che dice di aver recuperato elmo e armatura del Mastino dalla sua tomba.
Brienne di Tarth nel suo girovagare ala ricerca delle figlie di Lady Catelyn , viene a sapere da un monaco, che la sua confraternita aveva trovato nei boschi Il Mastino in fin di vita, e che gli aveva dato degna sepoltura. Tuttavia mentre Brienne è sull'isola della confraternita, vede un monaco incappucciato, col volto coperto, ma dalla corporatura molto simile a quella del Mastino, e mentre si aggira per le stalle vede il nero cavallo da guerra di Sandor, Straniero. Che dunque il monaco sia stato volutamente sibillino, e che abbia dato sepoltura non al Mastino ma solo a colui che portava il suo elmo, e che ora invece Sandor, sopravvissuto, sia diventato un membro della loro confraternita, è un' ipotesi alquanto probabile ma non ancora del tutto sicura.
Sicuramente Il Mastino è uno dei personaggi più intriganti e che destano più curiosità della saga. Se all'inizio appare come un mostro,

avanzando nel racconto, si scopre in lui un anima fragile, piena di sofferenza , capace di gesti di grande "cavalleria", e capace di amare. Non è un semplice "cane" al servizio del padrone, ma qualcosa di molto più complesso.